Perché la surroga non si applica
La surroga, disciplinata per i mutui, consente di spostare un finanziamento presso un altro istituto senza estinguerlo e senza costi. La cessione del quinto ha un meccanismo diverso — la trattenuta diretta sulla pensione e l'atto di cessione notificato all'INPS — per cui non è prevista una portabilità di questo tipo. Cambiare finanziatore significa, di fatto, chiudere il contratto attuale e aprirne uno nuovo.
Le due strade reali
- Rinnovo: un nuovo finanziatore estingue il contratto in corso ed eroga il nuovo, eventualmente di importo maggiore. È possibile dopo aver rimborsato circa il 40% del piano. Vedi la guida al rinnovo.
- Estinzione anticipata + nuovo contratto:chiudi il contratto attuale (con rimborso degli oneri non maturati) e ne sottoscrivi uno nuovo, anche con un altro operatore. Utile se vuoi solo cambiare condizioni senza aumentare l'importo. Vedi l' estinzione anticipata.
Quando conviene cambiare
Cambiare ha senso soprattutto se il TAEG di mercato è sceso rispetto al tuo contratto, o se hai bisogno di nuova liquidità. Attenzione però: il nuovo piano riparte da zero, con nuovi interessi e nuovi oneri assicurativi. Confronta sempre il costo totale del nuovo contratto con quello che pagheresti proseguendo l'attuale fino alla scadenza.
Domande frequenti sulla surroga
Esiste la surroga per la cessione del quinto?
Non nel senso tecnico della surroga del mutuo (portabilità a costo zero presso un'altra banca). Per la cessione del quinto, per cambiare condizioni o finanziatore si procede con il rinnovo o con l'estinzione anticipata seguita da un nuovo contratto.
Come cambio finanziatore se ho già una cessione del quinto?
Puoi rivolgerti a un nuovo finanziatore che, con il rinnovo, estingue il contratto in corso ed eroga il nuovo. Tu non devi gestire il passaggio di denaro: se ne occupa il nuovo operatore.
Conviene 'surrogare' se i tassi sono scesi?
Se i tassi di mercato sono calati rispetto a quando hai firmato, un rinnovo o un nuovo contratto a un TAEG più basso può convenire. Va però confrontato il costo totale, perché il nuovo piano riparte da capo e comporta nuovi oneri.