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Come funziona la cessione del quinto per i pensionati

Dal preventivo all'accredito sul conto: ecco tutti i passaggi della cessione del quinto della pensione spiegati in modo chiaro, con i tempi reali e i documenti che ti serviranno. Nessun passaggio burocratico è complicato; quello che richiede più tempo è l'attesa del certificato dall'INPS.

I 7 passaggi della cessione del quinto

  1. Richiesta del preventivo

    Il pensionato contatta un intermediario autorizzato (banca, società finanziaria iscritta all'OAM) oppure usa un comparatore come questo sito. Fornisce i dati essenziali: importo della pensione netta, età, tipo di pensione (INPS, ex-INPDAP, INAIL) e importo desiderato. L'intermediario calcola la rata massima cedibile (1/5 della pensione netta) e prepara un'offerta indicativa con TAEG, rata, durata e totale da rimborsare. Il preventivo è sempre gratuito e non vincolante.

  2. Documentazione e valutazione

    Una volta accettata l'offerta di massima, il pensionato consegna i documenti richiesti: documento d'identità in corso di validità, codice fiscale, cedolino pensionistico degli ultimi 1-3 mesi (per verificare l'importo netto effettivo), IBAN del conto su cui accreditare l'importo. Non è richiesta la busta paga del datore di lavoro (il pensionato non ha più datori), né garanzie reali come ipoteche. La centrale rischi e il CRIF vengono consultati ma raramente sono discriminanti, grazie alla garanzia INPS.

  3. Richiesta del certificato INPS

    Il finanziatore invia all'INPS (o all'ente pagatore della pensione) una richiesta di certificato di quota cedibile. Questo documento attesta l'importo della pensione netta e la rata massima cedibile ai sensi del D.P.R. 180/1950. L'INPS risponde solitamente entro 10-20 giorni lavorativi. La risposta può richiedere più tempo nei periodi di alta domanda o per pensioni gestite da sedi periferiche.

  4. Sottoscrizione del contratto

    Con il certificato INPS in mano, il finanziatore predispone il contratto definitivo con le condizioni economiche vincolanti: TAN, TAEG, importo erogato, rata, numero di rate, piano di ammortamento completo e Modulo SECCI (obbligatorio per legge: consente al consumatore di confrontare l'offerta con altre sul mercato). Il pensionato ha 14 giorni di diritto di recessodalla firma, senza penali e senza dover giustificare la decisione.

  5. Attivazione della trattenuta INPS

    Dopo la firma, il finanziatore invia all'INPS l'atto di cessione notificato. L'INPS registra la trattenuta nel cedolino pensionistico e inizia a detrarre la rata a partire dalla prima mensilità utile, solitamente quella del mese successivo alla ricezione. La trattenuta appare esplicitamente nel cedolino sotto la voce "cessione del quinto" con l'indicazione del finanziatore.

  6. Accredito dell'importo sul conto

    L'erogazione avviene generalmente entro pochi giorni lavorativi dalla firma del contratto, indipendentemente dall'attivazione della trattenuta INPS. L'importo accreditato è quello netto degli oneri: assicurazione vita, assicurazione rischio impiego, spese di istruttoria e commissioni di intermediazione (tutti dettagliati nel contratto). Da questo momento il pensionato riceve ogni mese la pensione già decurtata della rata, per tutta la durata del piano.

  7. Fine piano e restituzione della pensione piena

    All'ultima rata, il finanziatore notifica all'INPS la chiusura del contratto. L'INPS rimuove la trattenuta e il pensionato riceve nuovamente la pensione integrale a partire dalla mensilità successiva. Non occorre fare nulla: la cessazione è automatica. Se il pensionato desidera estinguere prima della scadenza (estinzione anticipata), ha diritto al rimborso proporzionale degli interessi residui e del premio assicurativo non goduto.

Documenti necessari: checklist completa

Prima di avviare la pratica, tieni a portata di mano:

  • Documento d'identità in corso di validità (carta d'identità o passaporto)
  • Tessera sanitaria / codice fiscale
  • Cedolino pensionistico degli ultimi 1-3 mesi (scaricabile dal sito INPS o MyINPS)
  • IBAN del conto corrente su cui ricevere l'erogazione
  • In alcuni casi: modello OBIS/M (riepilogo delle trattenute INPS già attive)

Non sono richiesti: buste paga, garanzie reali (casa, auto), garanti/fidejussori né documentazione patrimoniale.

Costi inclusi nell'importo trattenuto

L'importo che ricevi in mano (importo erogato) è sempre inferiore al capitale lordo finanziato, perché il finanziatore trattiene in anticipo le spese obbligatorie. Queste voci devono essere dettagliate nel contratto e nel Modulo SECCI:

  • Premio assicurativo vita: copre il rischio decesso del pensionato per tutta la durata del piano. Obbligatorio per legge.
  • Premio assicurativo rischio impiego: per i pensionati è spesso ridotto rispetto ai lavoratori attivi, ma resta obbligatorio.
  • Spese di istruttoria: variano da finanziatore a finanziatore.
  • Commissioni di intermediazione: dovute all'agente o al mediatore creditizio, se presente.

Tutti questi costi confluiscono nel TAEG, che è l'unico indicatore che ti permette di confrontare in modo realistico le offerte di diversi finanziatori.

FAQ

Domande frequenti sul processo

Quanto tempo ci vuole dall'inizio alla fine per ricevere i soldi?

In media 3-6 settimane dalla prima richiesta, ma dipende molto dalla velocità dell'INPS nel rilasciare il certificato di quota cedibile (la fase più lenta, tipicamente 10-20 giorni lavorativi). Finanziatori con accordi diretti con l'INPS possono ridurre i tempi.

Devo recarmi in filiale o posso fare tutto online?

Molti intermediari offrono oggi un processo interamente digitale: preventivo online, caricamento documenti tramite portale sicuro e firma elettronica qualificata. La firma cartacea in filiale rimane comunque un'opzione, soprattutto per chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali.

Posso scegliere di ricevere meno del massimo cedibile?

Sì. Non è obbligatorio cedere l'intero quinto. Puoi richiedere un importo inferiore corrispondente a una rata più bassa, a condizione che il piano rispetti i requisiti minimi del finanziatore (di solito importo erogato minimo 2.000-3.000 €).

La mia pensione appare più bassa nel cedolino: è normale?

Sì, è del tutto normale. L'INPS applica la trattenuta direttamente alla fonte. Nel cedolino pensionistico troverai una voce specifica ('cessione del quinto') con l'importo trattenuto e il nome del finanziatore. Non si tratta di un'anomalia né di un errore.

Cosa succede se l'INPS sbaglia o trattiene più del dovuto?

Raramente accade, ma se noti discrepanze tra la rata contrattuale e la trattenuta INPS, contatta prima il finanziatore (che ha l'obbligo di risolvere la questione con l'ente previdenziale) e poi il contact center INPS. Conserva sempre una copia del contratto con il piano di rimborso.

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