I vantaggi
- Accessibilità: aperta anche a cattivi pagatori e protestati, perché la garanzia è la pensione, non il merito creditizio.
- Rata certa e automatica: trattenuta dall'INPS alla fonte, a tasso fisso, senza addebiti da gestire.
- Tutela in caso di decesso: la polizza vita obbligatoria estingue il debito; gli eredi non pagano nulla.
- Importi significativi: con una pensione media si possono ottenere decine di migliaia di euro.
Gli svantaggi
- Costo totale: interessi più polizza obbligatoria; su piani lunghi e in età avanzata il costo cresce molto.
- Riduzione della pensione: per tutta la durata percepisci la pensione decurtata della rata.
- Durata minima 24 mesi: non è adatta a esigenze di liquidità a brevissimo termine.
- Una sola alla volta: non puoi avere due cessioni attive sullo stesso cespite.
Il modo più rapido per capire se conviene nel tuo caso è simulare rata, importo e costo totale con il calcolatore e confrontare il TAEG con quello di un eventuale prestito personale.
Domande frequenti: conviene?
La cessione del quinto conviene davvero ai pensionati?
Conviene quando serve un importo significativo in un'unica soluzione, non si ha accesso ad alternative più economiche e si vuole una rata certa trattenuta alla fonte. Conviene meno se si può ottenere un prestito personale a TAEG più basso o se la riduzione della pensione mensile creerebbe difficoltà.
Qual è lo svantaggio principale?
Il costo: tra interessi e polizza assicurativa obbligatoria, il costo totale del credito su un piano lungo può essere rilevante, soprattutto in età avanzata quando il premio vita è alto. Per questo va sempre confrontato il TAEG e valutata la durata.
A chi conviene di più?
Ai pensionati con una pensione stabile sopra il trattamento minimo, che hanno bisogno di liquidità e magari hanno uno storico creditizio che renderebbe difficile un prestito ordinario. La garanzia INPS rende il prodotto accessibile dove altri non arrivano.