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Gestione del contratto

Rinnovo cessione del quinto pensionati: quando si può e come funziona

Un pensionato può rinnovare la cessione del quinto dopo aver rimborsato almeno il 40% del piano(i «due quinti» dell'art. 39 del D.P.R. 180/1950): il vecchio contratto viene estinto dal nuovo finanziatore e la differenza arriva a te come liquidità aggiuntiva, con una nuova durata fino a 120 mesi. Ecco come funziona e come capire se conviene davvero.

La regola del 40%: quando si può rinnovare

La regola è fissata dall'art. 39 del D.P.R. 180/1950: una cessione del quinto può essere rinnovata solo quando sono trascorsi almeno due quinti (40%) della durata del piano originale. In pratica, su un piano di 120 mesi devi aver pagato almeno 48 rate prima di poter rinnovare; su un piano di 60 mesi, almeno 24. Fa eccezione il caso in cui un contratto di durata fino a 5 anni venga sostituito da uno decennale: lì il rinnovo è ammesso anche prima.

Attenzione a un equivoco diffuso: la soglia dei due quinti non si aggira estinguendo anticipatamente il contratto e aprendone subito uno nuovo, perché l'art. 39 è stato scritto proprio per impedire i rinnovi a catena. L'estinzione anticipataresta sempre un tuo diritto, ma per chiudere il debito, non per anticipare il rinnovo. Se invece il tuo piano ha già superato il 40%, puoi rinnovare anche cambiando finanziatore, scegliendo l'offerta con il TAEG più basso.

Come funziona la procedura di rinnovo

Il rinnovo segue sostanzialmente la stessa procedura di un nuovo contratto:

  • Richiesta preventivo: chiedi al finanziatore attuale (o a un altro) un preventivo di rinnovo, indicando il saldo residuo del tuo contratto attuale (che puoi leggere nel cedolino INPS o richiedere al finanziatore).
  • Verifica documenti: aggiornamento del cedolino pensionistico e del documento d'identità, se scaduti rispetto alla pratica originale.
  • Nuovo certificato INPS: anche per il rinnovo il finanziatore richiede all'INPS la conferma della quota cedibile attuale (la pensione potrebbe essere cambiata rispetto al contratto originale per effetto delle perequazioni).
  • Estinzione del vecchio contratto: contestualmente all'erogazione del nuovo, il finanziatore salda il debito residuo del contratto precedente, direttamente verso il vecchio operatore.
  • Nuovo piano di rimborso: la trattenuta INPS viene aggiornata con il nuovo importo di rata e il nuovo finanziatore.

Come valutare se il rinnovo conviene

Il rinnovo non è automaticamente conveniente. Bisogna confrontare:

  • Liquidità aggiuntiva reale: nuovo importo erogato − saldo residuo del vecchio contratto − oneri del nuovo contratto. Questa è la liquidità effettiva che ricevi.
  • Costo aggiuntivo nel tempo: il nuovo piano riparte da zero. Stai pagando interessi e assicurazione per altri 10 anni (se scegli 120 mesi). Il costo totale del credito del nuovo contratto va confrontato con quello che avresti pagato semplicemente continuando il vecchio fino alla scadenza.
  • TAEG del nuovo contratto: se il mercato ha visto una discesa dei tassi rispetto a quando hai sottoscritto il contratto originale, il rinnovo potrebbe essere vantaggioso anche solo per rifinanziare il debito a un tasso migliore.
FAQ

Domande frequenti sul rinnovo

Cosa si intende per rinnovo della cessione del quinto?

Il rinnovo (o consolidamento) è la sostituzione del contratto di cessione del quinto in corso con uno nuovo, di importo maggiore. L'importo aggiuntivo che ricevi (al netto del saldo del vecchio contratto) prende il nome di 'liquidità aggiuntiva'. La rata del nuovo contratto sostituisce quella vecchia, ripartendo da zero con una nuova durata.

Posso rinnovare anche se manca poco alla fine del piano?

Sì, ma più sei vicino alla scadenza, meno vantaggioso risulta il rinnovo in termini di liquidità aggiuntiva rispetto al costo totale. Se mancano solo 12-18 mesi alla fine del piano, potrebbe convenire aspettare la naturale scadenza e poi sottoscrivere un nuovo contratto ex novo.

La rata del nuovo contratto sarà più alta?

Non necessariamente. Se la tua pensione è aumentata (per perequazione o rivalutazione) oppure se i tassi di mercato sono scesi rispetto al contratto originario, potresti ottenere una rata uguale o addirittura inferiore con un importo maggiore. La rata dipende da importo, durata e TAN applicato al momento del rinnovo.

Devo restituire qualcosa al vecchio finanziatore?

No: è il nuovo finanziatore che si occupa di estinguere il vecchio contratto. Tu ricevi direttamente la differenza tra il nuovo importo lordo e quanto necessario a chiudere il vecchio debito. Non c'è nessun passaggio di denaro da gestire in autonomia.

Posso cambiare finanziatore con il rinnovo?

Sì. Il rinnovo non deve avvenire necessariamente con lo stesso operatore. Puoi richiedere preventivi a più finanziatori e scegliere quello con il TAEG più basso, indipendentemente da chi gestisce il contratto attuale. Il nuovo finanziatore si incarica di estinguere il vecchio.

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