Cessione del quinto a 75 anni: cosa cambia
A 75 anni le condizioni sono ancora favorevoli: i piani fino a 120 mesi restano accessibili (fine piano a 85 anni, nel limite standard), ma il premio assicurativo sulla vita inizia a incidere di più sul TAEG. Ecco tutto quello che devi sapere.
A 75 anni la cessione del quinto è pienamente accessibile con piani fino a 120 mesi, poiché la fine piano cade a 85 anni — che rientra nei limiti della maggior parte degli operatori per i pensionati INPS e ex-INPDAP. Per i pensionati INAIL, il limite a scadenza è di 85 anni, quindi anche in questo caso un piano decennale è ammissibile.
La differenza principale rispetto a chi ha 70 anni è il costo assicurativo: il premio vita aumenta con l'età, riducendo l'importo erogato netto a parità di piano. Il TAN indicativo per questa fascia con piani lunghi è del 8,5% invece del 7,5%, e il TAEG complessivo si colloca tipicamente tra il 10% e il 12% annuo. Si tratta comunque di valori sotto la soglia di usura.
Con una pensione di 1.200 € e una durata di 120 mesi, la rata mensile massima è di 240 € e l'importo erogato netto indicativo è di 19.000-21.000 €. Il simulatore a lato ti permette di personalizzare tutti i parametri.
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Domande frequenti — 75 anni
A 75 anni troverò facilmente un finanziatore?
Sì. La maggior parte degli operatori specializzati in cessione del quinto pensionati accetta senza problemi i 75 anni, essendo il limite standard a 85-90 anni a scadenza.
Il TAEG è più alto a 75 che a 70 anni?
Tendenzialmente sì, perché il premio assicurativo vita è più costoso. La differenza è di 1-2 punti percentuali di TAEG, non di più. Resta comunque abbondantemente sotto la soglia di usura.
Posso cedere solo il 10% invece del 20%?
Sì. Puoi scegliere una rata inferiore al massimo cedibile se preferisci un impatto minore sulla pensione mensile. La rata minima è dettata dall'importo minimo erogabile del finanziatore (di solito 2.000-3.000 €).